5. ago, 2021

In mostra al Musas di Santarcangelo fino al 19 settembre, "Dipinti" di Alessandro Sicioldr

Dipinti è un’antologica di Alessandro Sicioldr. Il giovane artista spalanca la porta all’esplorazione dell’immaginazione e dell’inconscio, ponendo in discussione il concetto di confine invalicabile e di limite insondabile: attraversandoli, si entra in una dimensione parallela, nei cui abissi si muovono creature simboliche archetipiche.
Una chiazza di rosso, un mare nero, un ovale dal pallore opalescente, una campitura cerulea – i colori sembrano bucare le pareti. Ma l’aspetto cromatico è quasi un orpello decorativo, seppur magistralmente applicato a forza di pazienti velature: il cuore dell’opera risiede nella componente iconografica, che spazia da composizioni complesse, popolate da figure mitologiche, a quadri con figure allungate, dal sentore quasi mistico.
Molti dei riferimenti culturali che sembra di scorgere nell’opera di Sicioldr si spalmano su diversi secoli e tradizioni, dalle bolge infernali di Bosch alle follie e ai fantasmi di Grünewald, dalla sensibilità fiamminga nella resa luministica, passando per le atmosfere sospese ed evocative di Böcklin, le composizioni oniriche di Redon e le visioni/invenzioni poetiche a sfondo psicoanalitico di Ernst. Sicioldr mescola e rielabora liberamente suggestioni provenienti da correnti diverse, quali simbolismo e surrealismo, e le ammanta di un’aria e di un gusto medievale, arcaico, per certi versi primitivo.
Ma si tratta di allusioni e reminiscenze senza un messaggio preciso; piuttosto le immagini di Sicioldr sono frutto dell’immaginazione, capricci di un inconscio fertile. I dipinti, come i sogni, si prestano a diverse interpretazioni, a seconda della sensibilità e della formazione di chi li osserva.

Alessandro Sicioldr è nato a Tarquinia nel 1990. Nello studio del padre apprende l’arte del disegno e della pittura con una formazione particolare rivolta ai procedimenti tecnici di preparazione dei pigmenti e dei supporti derivata dal famoso trattato di Cennino Cennini, Il Libro dell’Arte, scritto nei primi anni del Quattrocento. Nonostante la giovane età, Sicioldr ha partecipato a numerose mostre prestigiose manifestando un’abilità tecnica e una capacità visionaria supportata da studi che abbracciano diversi campi disciplinari.