17. set, 2021

Dal 2 ottobre al 5 dicembre a Longiano "Le pagine di Dante, chicche dantesce" di Angelucci

Una edizione del 1542 della Divina Commedia, un rarissimo menabò di incisioni realizzate da Luigi Nuti su disegno di Giovanni Flaxman, la Divina Commedia interamente trascritta a mano ed illustrata in graphic novel style dall’artista newyorkese George Cochrane queste alcune proposte che la Fondazione Tito Balestra di Longiano fa sul Sommo Poeta nell'anno delle celebrazioni dantesche e lo fa nel suo stile presentando una “piccola” ma preziosa mostra , un cameo nelle celebrazioni nazionali: “Le pagine di dante- chicche dantesche della donazione Angelicci”, mostra curata da Flaminio Balestra direttore dell'omonima Fondazione e da Carlo Pulsoni accreditato studioso dantesco.
Allestita nella chiesetta Madonna di Loreto adiacente al Castello Malatestiano, la mostra sarà inaugurata sabato 2 ottobre 2021 e da lunedì 20 settembre sono già aperte le prenotazioni, focalizzandosi su quattro percorsi: Dante per immagini: dagli illustratori dell'800 a Cochrane; Dante in Romagna; Dante nella storia: dalle cinquecentine ai giorni nostri; le celebrazioni dantesche del 1865, 1921 e 1965. Questi percorsi sono stati resi possibili grazie alla preziosa donazione di libri ed edizioni rare della Divina Commedia e memorabilia dantesche da parte del collezionista cesenate Giuseppe Angelucci. Altri documenti sono stati resi disponibili grazie alla prestigiosa Biblioteca Classense di Ravenna, documenti che vanno ad arricchire ulteriormente l’esposizione dantesca .
In mostra si potranno ammirare tra gli altri una edizione del 1542 della Divina Commedia, un rarissimo menabò di incisioni realizzate da Luigi Nuti su disegno di Giovanni Flaxman, varie edizioni ottocentesche e dei primi del novecento, documenti e memorie dei centenari danteschi. Ma girando per le sale si potrà visivamente gustare una vera e propria chicca la Divina Commedia interamente trascritta a mano ed illustrata in graphic novel style dall'artista newyorkese George Cochrane, grazie alla collaborazione con Facsimile Finder, frutto di sette anni di lavoro, che si pone l'intento di racchiudere settecento anni di arte ispirata alla Commedia, da Michelangelo a Gustave Doré, da Sandro Botticelli a William Blake, ma che guardi al futuro delle nuove generazioni, in uno stile fresco e accessibile a tutti, dagli studiosi ai lettori più inesperti.
Ma le sorprese non finiscono qui perché sarà presente anche una sezione dedicata alla traduzioni della Divina Commedia in lingua romagnola, realizzata grazie alla collaborazione dell’istituto Friedrich Schurr, che si occupa della salvaguardia del dialetto, e dello scrittore e studioso Giuseppe Bellosi, ospite in una prossima serata di approfondimento su Dante in Romagna.
La mostra è resa possibile grazie in collaborazione con la Biblioteca Classense di Ravenna, l’istituto Friedrich Schurr e l’editore Facsimile Finder.
Naturalmente per tutta la durata dell’esposizione saranno realizzati degli eventi collaterali di approfondimento con letture laboratori e naturalmente non mancheranno le chicche !

La Visita alla preziosa mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00, e sarà compresa nel biglietto d'ingresso della collezione Balestra, situata all'interno del castello malatestiano e considerata tra le più ricche della Regione Emilia Romagna per quanto riguarda il 900. Info e prenotazioni 0547665850 info@fondazionetitobalestra.org
Il museo d'arte Fondazione Tito Balestra si attiene alle normative vigenti per il contenimento Covid 19.

Brevi bio sui curatori della mostra“Le pagine di dante- chicche dantesche della donazione Angelicci”
Carlo Pulsoni ha studiato Filologia Romanza presso l'Università “La Sapienza” di Roma. Dal 1998 al 2006 ha insegnato nell'Università di Padova, dove ha creato e diretto il Centro di studi galeghi. Attualmente è professore ordinario di Filologia romanza presso l'Università degli Studi di Perugia. Ha tenuto seminari e conferenze presso Università e Istituzioni di tutto il mondo. Ha progettato e realizzato le mostre: “Le vie del pellegrinaggio: Santiago de Compostela” (Padova 2004); “Le prime edizioni italiane di Hemingway” (Perugia 2007); “Un editore europeo: Vanni Scheiwiller e i suoi amici” (Perugia 2010); “Sacrificio e silenzio” (Piacenza 2013). Ha curato le seguenti mostre perugine per il Centenario dantesco: “Dante a Porta Sole” (Biblioteca Comunale Augusta), “Dante nella biblioteca di Aldo Capitini” (Biblioteca di San Matteo degli Armeni), “Charun demonio e l'immaginario mitologico dantesco” (Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria). Codirige il “Festival europeo di poesia ambientale“. Ha scritto articoli per “Il Sole 24 ore”, “L’Osservatore romano”, “Il Corriere dell’Umbria”, e collabora con il magazine Atlante della Treccani

Flaminio Balestra, Classe 1962, diplomato all'Accademia di Belle Arti, curatore e organizzatore di eventi. Dal 1989 si occupa delle collezioni della Fondazione Tito Balestra di Longiano (FC) delle quali ha curato il trasferimento e l’organizzazione museale presso l’attuale sede nel Castello Malatestiano. Parallelamente alla direzione del museo e alla curatela di numerose mostre dedicate all'arte del Novecento e contemporanea, le sue principali attività si svolgono nell’ambito della museologia, della didattica, della progettazione allestimenti museali, della cura editoriale, della catalogazione informatizzata, della formulazione dello status giuridico di musei e fondazioni, promozione e progettazione grafica. Da alcuni anni segue il progetto di riordino e catalogazione dell’archivio di Tito ed Anna Balestra.