13. dic, 2021

Forlì precipita al 40° posto nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle nostre

Coi 15.000 biglietti Siae venduti per i concerti del Naima club nel 2007 era arrivata al 7°.  La classifica del Sole 24 Ore, autorevole quotidiano economico, sulla qualità della vita nelle nostre città è attesa sempre con una certa apprensione dagli amministratori locali e dalla classe dirigente delle nostre comunità. Come si saprà, tra gli indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti, oltre alla ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, un posto importante viene assegnato alla cultura e tempo libero. Ebbene, il risultato che oggi vede Forlì precipitare alla quarantesima posizione non è certo confortante, per questa ragione ho sentito il dovere di segnalare e ricordare quando nel 2007 la nostra città era balzata, per la prima e unica volta, al 7° posto di questa autorevole classifica grazie anche al “consumo” di cultura e spettacoli a cui il mitico Naima Jazz Club ha contribuito in maniera determinante coi suoi 15.135 biglietti Siae venduti nel corso di quella straordinaria e irripetibile stagione di grandi concerti Jazz e Blues. Ne ricordo solo qualcuno: Count Basie Orchestra - Mike Stern - Tuck & Patty - Bettye Lavette -Diane Schuur - John Trudel - Al Kooper- Canned Heat - Colosseum - Procol Harum, quando l’allora assessore regionale alla cultura, grande amante della musica jazz e blues, appoggiava questa programmazione di alta qualità; quando il sindaco della città riceveva in Comune qualcuno di questi importanti gruppi e donava loro il simbolo della città; quando molti quotidiani nazionale scrivevano lunghi articoli su queste band e la Rai mandava una troupe a riprendere il concerto. Un risultato prestigioso ed importante che è stato possibile raggiungere grazie al grande lavoro degli anni precedenti, intrisi di passione, impegno, organizzazione e anche un pizzico di fortuna nel cogliere l’attimo propizio per accaparrarsi per tempo e con abili trattative la band americana di turno che si preparava alle lunghe tournée europee. E grazie a questo grande lavoro di tutto lo staff del Naima che siamo riusciti a portare a Forlì nel corso della nostra attività trentennale ben 7.335 musicisti da tutto il mondo,e tra questi dei veri e propri miti come CHET BAKER, e ben 325.200 spettatori da tutta Italia. Poi le cose hanno preso un’altra piega per tante e svariate ragioni e la bella ed e ntusiasmante esperienza del Naima club è finita nel 2012, anno del suo trentesimo compleanno, festeggiato con 30 concerti, 30 band diverse, in 30 location diverse, tra cui le carceri, la prefettura, l’università, cortili storici e piazze e piazzette poco conosciute, etc… Ma questa è un’altra storia!

Michele Minisci