7. ott, 2021

Il Rossini Open di Lugo finanziato dal ministero della cultura nel Fondo Unico per lo spettacolo

Il F.U.S ha stanziato 50mila euro per il festival estivo. Il sindaco Ranalli: “notizia che ci riempie d’orgoglio e ci fa ben sperare per il futuro”.
Il festival “Rossini Open”, prodotto dalla Fondazione Teatro Rossini e che si è svolto a Lugo dal 26 agosto al 12 settembre, è tra i progetti finanziati dal F.U.S. per il 2021 con cinquantamila euro.
Il F.U.S, ovvero il Fondo unico per lo spettacolo è dal 1985 il meccanismo utilizzato dal governo italiano per regolare l'intervento di finanziamento pubblico allo spettacolo e fornire quindi sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese italiani operanti negli ambiti della musica, della danza, del teatro, del circo e spettacolo viaggiante, nonché a progetti multidisciplinari e iniziative di rilevanza nazionale.
“Questo contributo si aggiunge ai 13.000 euro già deliberati dalla Regione Emilia-Romagna – dichiara Giovanni Barberini, Direttore della Fondazione Teatro Rossini - e ciò significa che ben oltre la metà dei costi del festival sono stati coperti. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei collaboratori, che hanno lavorato tanto e bene per la migliore riuscita della rassegna: Francesca Bandoli, Greta Pattuelli, Alessandro Santarelli, Massimo Gavelli, Andrea Pecchio, Alberto Spano e, in particolare, Maurizio Roi che si è occupato della programmazione artistica”.
Rossini Open ha portato a Lugo artisti eccellenti, dall’Italia e dall’Europa: Fabio Armiliato, Peppe Servillo, Theodosia Ntokou, Gile Bae, Oleksandr Pushkarenko solo per citarne alcuni. E ha valorizzato alcuni luoghi notevoli della città come il chiostro della Collegiata e Villa Malerbi con allestimenti suggestivi.
“Questa notizia mi riempie di orgoglio – commenta il Sindaco e Presidente della Fondazione Davide Ranalli – erano diversi anni che il nostro teatro non accedeva ai fondi del F.U.S. e questo ci fa ben sperare per il futuro, quando il Rossini riaprirà i battenti dopo il completamento dei lavori. Rossini Open è stato un modo felice per riportare l’attività del teatro al centro della città, con una proposta musicale di alto livello che, visto il successo, potremo pensare di replicare anche nelle prossime estati”