6. set, 2021

Al Teatro Petrella di Longiano quattro weekend per tornare a fare teatro

Si parte con l’esplosiva allegria delle Nina’s Drag Queen e dall’1 al 3 ottobre il progetto Oltrepassi 201 di Cristina Ballestracci porta a Longiano Giulio Casale e Marcello Fois.
Il 9 ottobre Michela Murgia in Dove sono le donne? e il gran finale con Ivano Marescotti alle prese con un giro d’Italia bestiale
Al via il terzo movimento Play Teatro della stagione 2020-21 del Teatro Petrella di Longiano. Dopo il programma di danza di settembre-ottobre 2020 (Rewind) e quello di musica concentrato nel mese di maggio 2021 (Forward), il teatro longianese da sabato 25 settembre fino a domenica 17 ottobre torna ad ospitare rappresentazioni teatrali e incontri, con una programmazione concentrata in quattro weekend consecutivi. La chiusura di un cerchio, in attesa della nuova programmazione 2021-22.

UNA FESTA LIBERATORIA
Si parte con il ritorno al Petrella delle Nina’s Drag Queens, compagnia milanese che ha costruito negli anni una propria originale poetica, ironica, colorata, esplosiva. Saranno al Teatro Petrella di Longiano - dove nel 2018 presentarono il divertente Queen Lear - con il nuovo lavoro Le Gattoparde, presentato nel 2020 alla Biennale Teatro e da poco finalmente in tournée dopo la sospensione dovuta all’emergenza sanitaria. La promessa è che «sarà l’ultima festa prima della fine del mondo». Un grande rito liberatorio, contrassegnato non da un umore distopico, quanto dalla contagiosa allegria delle Nina’s Drag Queens.
Domenica 26 settembre, il teatro disegnato di Gek Tessaro, artista che si muove tra letteratura per l’infanzia, illustrazione e teatro, inaugurerà il programma dedicato alle famiglie, con Il cuore di Chisciotte. Tratto dall’omonimo libro, Premio Andersen per il Miglior Album Illustrato nel 2012, attraverso uno degli eroi più noti della letteratura racconta i temi dell'amore, del coraggio e della resistenza.

IL PROGETTO OLTREPASSI 201
Il secondo weekend di Play Teatro, da venerdì 1 a domenica 3 ottobre, sarà dedicato ad un progetto speciale, Oltrepassi 201, dell'artista santarcangiolese Maria Cristina Ballestracci. Tutto nasce da 201 scarpe raccolte sulla spiaggia di Fiorenzuola di Focara, nelle Marche, e trasformate in oggetti artistici da cui hanno germinato storie e opere multiformi. Ad aprire una tre giorni dedicata al progetto, il musicista Giulio Casale porterà a Longiano il suo Lettere da lontano: voce e chitarra entrano in scena assieme alla parola letta e recitata, creando un’alternanza tra musica e teatro. Il giorno successivo l’anteprima del docufilm Oltrepassi 201 della giornalista Rai Giovanna Greco e la musica dal vivo dell’arpista Giuliana De Donno creeranno Onde di passi per immergere gli spettatori nella genesi e nel viaggio del progetto. Infine, domenica 3 ottobre, sarà il Tempo delle stanze e degli oggetti, riflessioni sull’arte: intervallati da letture e musiche, i protagonisti del progetto Oltrepassi 201 dialogheranno tra loro e con ospiti d’eccezione tra cui lo scrittore Marcello Fois.

DOVE SONO LE DONNE
Weekend tutto al femminile quello del 9 e 10 ottobre.
Si affida al punto di vista di ipotetici alieni che sbarcassero sulla terra per chiedersi Dove sono le donne? lo spettacolo che vede in scena, sabato 9 ottobre, Michela Murgia affiancata da Francesco Medda Arrogalla per la drammaturgia sonora dal vivo e da Edoaardo Massa per le illustrazioni.
La follia come atto di libertà è il motivo ispiratore di Zona Franca, lavoro per spettatori da sei anni in su, al Petrella domenica 10 ottobre. Uno spettacolo che esce dalla scuderia della compagnia Teatro C’Art di André Casaca, tra i maggiori professionisti del teatro comico e clown, fedelissimo del Teatro Petrella. In scena l’attrice Federica Mafucci con una maschera clownesca triste, malinconica e buffa, animalesca e dionisiaca.

FINALE BESTIALE
A chiudere la programmazione di Play Teatro, sabato 16 ottobre sarà a Longiano Ivano Marescotti con Bestiale... quel giro d'Italia: accompagnato al pianoforte da Daniele Furlati porterà in scena il ciclismo “eroico” di Alfonso Calzolari, dominatore di quello che è stato considerato il Giro d’Italia più duro di tutti i tempi, nel 1914, l’ultimo prima della Grande Guerra.
Domenica 10 un secondo appuntamento con la clownerie di Teatro C’Art ci porta a scoprire la femminilità di Rosa, spettacolo di e con Teresa Bruno che porta in scena una donna clown. Sola. O forse no.

L’immagine di Play Teatro è dell’artista Alberto Casiraghi ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione Tito Balestra Onlus.