12. lug, 2021

Aido Emilia-Romagna, ancora di più in campo per la donazione

Dall’assemblea azionale tenutasi a Roma, Aido Emilia-Romagna porta a casa il rinnovato impegno a potenziare la propria campagna di promozione e sensibilizzazione a favore dell’importanza del donare, a organizzare momenti di incontro con gli operatori delle Anagrafi comunali e a rafforzare la collaborazione con il Centro regionale trapianti
Una delegazione di Aido Emilia-Romagna, guidata dal presidente Mauro Marchiani, ha partecipato a Roma all’assemblea nazionale dell’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. E’ stato un momento di confronto e di verifica molto importante per l’intera associazione, impegnata a tutti i livelli. Per Aido Emilia-Romagna è stata l’occasione per consolidare la già ben avviata collaborazione con il Centro regionale trapianti e per mettere in agenda una serie di iniziative finalizzate a promuovere sempre di più la cultura del dono.
Stando ai dati del 2020, e in attesa di avere i numeri relativi al primo semestre del 2021, in Emilia-Romagna si è registrata nel 2020 una riduzione del numero di documenti d'identità emessi e un aumento del tasso di opposizione. Le cause sono di natura non omogenea e difficilmente circoscrivibili. Vero è che per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria sono stati prorogati i termini di validità delle carte d'identità che risultavano in scadenza. Inoltre l'epidemia da SARS-Cov-2 ha determinato la chiusura degli Uffici pubblici nel periodo del lockdown e, successivamente, una rimodulazione dell'attività della pubblica amministrazione a cui si è aggiunto un forte ricambio del personale dell'anagrafe. Tutto questo ha avuto un impatto anche sull'andamento delle dichiarazioni di volontà registrate nel 2020. Anno nel quale comunque non sono venuti a mancare il supporto alla Rete dei comuni e il monitoraggio costante dei dati trasmessi, per individuare prontamente le criticità presenti sul territorio e mettere in atto le necessarie azioni migliorative.
Vale la pena ricordare alcune iniziative portate avanti dalla Rete Nazionale Trapianti e specificatamente dal Centro regionale trapianti dell'Emilia Romagna, “dall'accordo di collaborazione con l'Anci Emilia Romagna alla partecipazione (quando possibile in presenza oppure in remoto) agli incontri con gli operatori dell'anagrafe – ricorda Mauro Marchiani, presidente di Aido Emilia-Romagna - promossi da Anusca. Certamente l'impossibilità di organizzare incontri con i cittadini ha impedito a tutti e ai volontari di Aido di essere presenti nelle piazze a portare la nostra testimonianza sulla donazione”.
Resta, in ultimo, alla base un'insufficiente diffusione della cultura del dono. Senza dubbio l'introduzione del sistema CIE ha creato alcuni problemi nelle modalità di registrazione ma non dimentichiamo che ha fatto anche emergere un fenomeno in controtendenza, rappresentato dal
numero elevato di cittadini che decide di esprimersi in tema di donazione rispetto ai documenti emessi. In media, la popolazione maggiorenne che ha registrato la propria volontà al comune è salita al 14,9% (da Report 2020 del CNT); le regioni con il tasso più elevato sono l'Emilia Romagna e l'Umbria col 17.2%.
A livello nazionale la rilevazione al 31 dicembre 2020 indica un tasso di opposizione complessivo pari al 31.1% con un lieve aumento rispetto alla stessa data dell'anno precedente (+1.1%). La nostra regione è al 21,7% di opposizione. “Nel 2020 chi si è espresso al Comune ha rilasciato nel 33.6% dei casi un "no" alla donazione (anche in questo caso l’aumento rispetto all’anno precedente è dell’1,1%). La percentuale di chi ha deciso di esprimersi sulla donazione (53,3%) – cita Marchiani - rispetto alle persone che hanno optato per un’astensione in merito, rappresenta un elemento di riflessione per il nostro sistema nazionale e regionale e conferma il ruolo fondamentale dell’operatore dell’Ufficio Anagrafe nello svolgimento di questo servizio e nelle modalità con cui presenta questa opportunità ai cittadini. Ed è proprio sulla formazione degli operatori dell'anagrafe che il CRT Emilia Romagna e l'Anci regionale hanno programmato di porre la loro attenzione attraverso incontri e corsi di tipo tecnico”.
L’Aido regionale, dal canto suo, con il contributo delle varie sedi territoriali “si impegna a potenziare la propria campagna di promozione e sensibilizzazione, cercando di fornire le informazioni più corrette e adeguate – conclude Marchiani - a formare nei cittadini la piena consapevolezza dell’importanza di un gesto che può salvare la vita a una delle tante persone in lista d’attesa di un organo in Italia. Nello stesso tempo, con il migliorare della situazione sanitaria, l’Aido confida di tornare presto nelle piazze con i propri volontari per diffondere meglio la sensibilizzazione e la promozione della cultura del dono, nell'ottica di essere anche d'appoggio e sostegno alle iniziative che la regione e il CRT Emilia-Romagna promuoveranno”.