14. nov, 2021

Per la Consar RCM non c’è gloria a Vibo Valentia

La squadra ravennate non riesce a dare continuità alla propria prestazione e si arrende per 3-0 alla Callipo, che ritrova così il successo.
Dalla trasferta in terra calabrese la Consar RCM esce senza i punti che sperava di ottenere alla vigilia. Gli sprazzi di buon gioco offerti, esaltati da Klapwijk, ex di turno, anche oggi in doppia cifra (14 punti, con due ace, e un 47% in attacco), sono stati vanificati da molte pause di cui una Callipo grintosa e su buoni ritmi, con il tridente Nishida-Basic-Douglas pronto a colpire, ha saputo approfittare.
I sestetti Starting six confermato in casa ravennate, dove Giombini sostituisce in panchina lo squalificato Zanini. Quindi, Consar RCM con Biernat-Klapwijk, Erati e Comparoni al centro, Vukasinovic e Ulrich in attacco e Goi libero. La Callipo si presenta con due novità rispetto al match di Cisterna: c’è Basic al posto di Borges in attacco accanto a Douglas e Gargiulo al posto di Candellaro al centro in coppia con Flavio. Il libero è Rizzo.
La cronaca della partita Si comincia con la Consar RCM subito a inseguire dopo il break iniziale dei calabresi (4-1). Due volte Goi e compagni si portano a -1 e due volte vengono respinti ritrovandosi a tre lunghezze. Un tocco a muro sfiorato di Klapwijk su attacco calabrese e Nishida mandano Vibo a +5 (14-9). Dopo il time-out, sono Vukasinovic e Klapwijk a suonare la carica per Ravenna che rosicchia due punti, ma non riesce a risalire la china, nonostante la continuità in attacco dell’opposto olandese, autore di 5 punti, perché la Callipo non concede spazi e a va a conquistare il set, con l’attacco vincente di Basic.
Dopo un primo set senza servizi vincenti, è un triplo ace di Nishida al via del secondo set a mandare la Callipo sul 4-1. Un errore ravennate allarga il distacco (5-1) poi Vukasinovic (6 punti e 86% per lui in questo parziale) ferma la serie dei padroni di casa e si incarica di garantire immediati cambi-palla. Nishida e Douglas lanciano la fuga calabrese (12-5). Fiammata della Consar RCM che piazza un break di 3 punti (14-10) e prova a tenere vivo il set, anche forzando molto il servizio. Comparoni e Biernat portano Ravenna a -1 (21-20) ma la Callipo vanifica il sogno ravennate allungando e chiudendo.
Nel terzo set è la Consar RCM, con Ljaftov nello starting six, a premere sull’acceleratore e a portarsi davanti (1-4). Un margine che la Callipo ricuce subito con un break di 4 punti (5-4). Klapwijk risponde a Nishida dai 9 metri ed è nuovo vantaggio ospite (5-6). Ora è una fase di continui cambi palla, poi arriva l’accelerata di Saitta e compagni (14-11), con un altro ace di Nishida. La Consar RCM prova a chiudere lo scarto tenendo vivo il cambio palla, ma poi si arrende all’ultimo break calabrese.
Il commento tecnico. Con Zanini squalificato è di Leondino Giombini l’analisi della partita. “Sappiamo che ci sono tanti aspetti su cui dobbiamo migliorare, ci stiamo lavorando. A sprazzi giochiamo bene, anche oggi si è visto, ma poi prendiamo dei break che ci compromettono il set e poi facciamo fatica a fare il cambio di marcia. Ci mancano ancora continuità e un po’ di sana cattiveria che ti aiuta a riprendere un set che magari è partito male. Questo fa parte di quel bagaglio di sicurezze che dobbiamo ancora acquisire”.

Vibo Valentia-Ravenna 3-0
(25-20, 25-22, 25-21)
CALLIPO VIBO VALENTIA: Saitta, Nishida 16, Flavio Rezende 7, Gargiulo 6, Douglas 12, Basic 13, Rizzo (lib.), Borges, Candellaro, Partenio, Nicotra. Ne: Condorelli (lib.), Bisi, Laurendi. All.: Baldovin.
CONSAR RCM RAVENNA: Biernat 3, Klapwijk 14, Erati 5, Comparoni 4, Vukasinovic 9, Ulrich 3, Goi (lib.), Dimitrov, Ljaftov 4, Orioli, Candeli. Ne: Ricci Maccarini, Pirazzoli (lib.), Fusaro. All.: Zanini.
ARBITRI: Lot di Santa Lucia di Piave e Gasparro di Agropoli.
NOTE: Durata set: 28’, 31’, 29’ tot. 88’. Vibo (5 bv, 15 bs, 3 muri, 6 errori, 58% attacco, 48% ricezione, 29% perfette), Ravenna (3 bv, 17 bs, 5 muri, 4 errori, 46% attacco, 59% ricezione, 24% perfette). Spettatori 532 per in incasso di 2494 euro. Mvp: Nishida.