2. mag, 2022

Da BJF, Crossroads e Jazz Club di Ferrara nasce Jazzer, la cultura Jazz in Emilia Romagna

Dall’unione di tre prestigiose realtà culturali, Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna e Jazz Club Ferrara, e grazie al main partner Gruppo Hera, prende vita Jazzer: la più ampia proposta musicale e concertistica della regione in campo jazzistico. Prende così forma una kermesse di inedita grandezza: nove mesi di programmazione musicale e un’estensione geografica che tocca sia le principali città che i più remoti angoli del territorio, con l’intento di coinvolgere buona parte delle altre strutture attive in quest’area. L’obiettivo di Jazzer è lavorare a un unico calendario co­mune, promosso in maniera organica e capillare su tutto il territorio regionale, con uno stretto coordinamento delle direzioni artistiche. Arte collettiva per antonomasia, il jazz è al tempo stesso la forma musicale che più ha posto enfasi sull’unicità di ogni singola voce, diversa da tutte le altre; la pluralità e la conciliazione fra diversi sono il suo credo. Da questo concetto si vuole partire per legare la nascente rete di festival a un territorio, quel­lo dell’Emilia-Romagna, che si distingue per la ricchezza e varietà dell’offerta artistica, musicale ed enogastronomica, oltre che per i tesori nascosti dei suoi borghi. Jazzer è promosso in collaborazione con il Comune di Bologna, sostenitore del Bologna Jazz Festival, con il contributo della multiutility Gruppo Hera, da sempre impegnata a favore delle tante esperienze artistiche e culturali promosse sui territori serviti. L’attività di Jazzer sarà immediatamente riconoscibile, individuabile ed esplorabile tramite il nuovo sito web www.jazzer.eu (co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna/E-R Music Commission nell’ambito della legge musica L.R. 2/2018). Vero e proprio collettore della principale produzione jazzistica regionale, il sito ospita già i programmi della primavera 2022: la notevole mole di concerti dei festival Crossroads e Ravenna Jazz, gli appuntamenti del Jazz Club Ferrara e i live organizzati da Bologna in Musica al di fuori del BJF, che si terrà in autunno.

Gli obiettivi di Jazzer la Jazz Valley

L’Emilia–Romagna è famosa per la sua Motor Valley. Ma altrettanto pertinente sarebbe parlare di una Jazz Valley emiliano-romagnola. L’Emilia-Romagna è stata la cul­la del jazz in Italia. Bologna, oggi riconosciuta come Città UNESCO della Musica, è stata una delle prime città ad avere una rassegna jazz di livello internazionale, una tradizione che dagli anni Cinquanta è arrivata ai giorni nostri. Con l’altro storico festival Ravenna Jazz, la programma­zione continuativa del Jazz Club Ferrara e l’estensione sul territorio che Crossroads ha raggiunto in oltre vent’anni di attivi­tà, si può affermare che l’Emilia-Romagna sia a pieno titolo la regione del jazz. Creare un brand legato alla cultura del jazz in regione ap­pare quindi come un’opportunità di crescita e promozione, tanto per le produzioni originali emiliano-romagnole quan­to per la valorizzazione della nostra storia. Seguendo il principio “il tutto è più della som­ma delle singole parti”, Jazzer si propone, attraverso l’u­nione dei vari soggetti, di rafforzarli e di incrementare le loro molteplici attività. Attraverso Jazzer i progetti originali che già sono prodotti dai singoli partner potranno ricevere una più estesa diffusione regionale e nazionale, anche attraverso il canale di JIP – Jazz Italian Platform, di cui BJF e Jazz Network sono co-fondatori (di JIP fanno parte, tra gli altri, Umbria Jazz, Veneto Jazz, Roma Jazz Fe­stival, Jazz Club Ferrara, Camera Jazz Club di Bologna...). Jazzer, oltre a incrementare il pubblico regionale attraverso una maggiore promozione degli eventi, punta ad ampliare anche quello nazionale e internazionale. In qualsiasi momento dell’anno, gli appassionati di jazz che vorranno visitare l’Emilia-Romagna potranno trovare eventi più che meritevoli del chilometraggio fatto per assi­stervi. Un’ulteriore spinta verrà offerta dalla rete di Europe Jazz Network di cui Jazzer farà parte; rete che, è bene ricordarlo, è nata in Emilia-Romagna e raccoglie ben 175 associati di prestigio distribuiti in tutta Europa. Il rapporto jazz-turismo non è certo una novità. Jazzer non punta a un richiamo di massa per un evento di pochi giorni, bensì a un flusso continuo e distribuito in ogni angolo della regione, che ne valorizzi anche i piccoli e magnifici borghi o le città altrimenti trascurate. Già il festival Crossroads, presente su tutto il terri­torio regionale, con i suoi oltre venti comuni grandi e picco­li coinvolti, costituisce una ricca mappa di partenza. Si punterà alla creazione di un’offerta che leghi turismo ed eventi musicali attraverso la collaborazione dei tour operator e la realizzazione di pacchetti turistici ‘su misura’. L’obiettivo è anche quello di ‘approfittare’ del turismo di massa generato dalle grandi città, portandolo a diffondersi lungo tutta la rete dei luoghi coinvolti.

I fondatori di Jazzer

Jazz Network: Fondata nel 1987, l’associazione Jazz Network è stata la prima rete telematica in ambito culturale al mondo. Il concetto di ‘rete’ è quindi nel DNA dell’associazione sin dalla nascita. Le sue finalità sono: promuovere, valorizzare, diffondere e fare apprezzare il jazz a fasce sempre più ampie e consapevoli di pubblico; dare opportunità creative ai suoi protagonisti; indagare quali relazioni culturali legano il jazz al complesso della musica e dell'arte contemporanee, quali relazioni sociali gli si muovono intorno, quali sono le sue dinamiche nel succedersi delle generazioni, quale influenza avrà sulle musiche del futuro. L’attività di Jazz Network si svolge per buona parte dell’anno. Crossroads - Jazz e altro in Emilia Romagna: festival regionale nato nel 2000, iniziativa unica in Italia per la vastità dell’estensione territoriale e temporale (coinvolge in oltre quattro mesi più di 20 comuni della regione per più di 60 concerti) e per l’ampiezza e la varietà delle proposte musicali, tutte di alto livello. Il festival si assume il rischio culturale di portare i propri eventi anche nelle periferie e nei centri minori solitamente ignorati dai circuiti istituzionali. Ravenna Jazz: festival fra i più antichi d’Italia (prima edizione nel 1974), 10 giorni densi di musica con concerti tra il Teatro Alighieri e vari club e locali cittadini. Pazzi di Jazz: iniziativa didattica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado di Ravenna e dintorni. Inaugurata nel 2014, più volte premiata con la medaglia del Presidente della Repubblica e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presenta vari incontri e laboratori a tema, tenuti da artisti di fama internazionale, con un evento finale che vede sul palco del Teatro Alighieri uno stuolo di giovanissimi esibirsi al fianco dei propri maestri. Jazz Network è socio fondatore dell’associazione nazionale JIP - Jazz Italian Platform, che annovera oggi 19 tra i più importanti promoter di jazz (tra cui Umbria Jazz) attivi da lungo tempo sul territorio italiano. Jazz Network è inoltre socio fondatore dell’associazione internazionale basata a Parigi Europe Jazz Network, che, in continua crescita, oggi conta 175 organizzazioni in 34 Paesi europei.

Bologna Jazz Festival: Fondato a Bologna nel 1958 da Alberto Alberti e Antonio ‘Cicci’ Foresti, il Festival Internazionale del Jazz fu una delle prime rassegne italiane di musica jazz nonché una tra le più importanti a livello europeo. Dal 1974 al 2005 proseguì a fasi alterne fino a quando, nel 2006, Massimo Mutti raccolse questa preziosa eredità rifondando il Bologna Jazz Festival. Dal 1958 a oggi non c’è stato artista di rango che non sia passato sotto alle due torri, e per questo Bologna è da sempre considerata l’epicentro italiano del jazz, una musica che si è radicata nella città e che, grazie alla stessa, ha influenzato gusti e indirizzi dell’intera scena nazionale. Il BJF è organizzato dall’Associazione Culturale Bologna in Musica e si concentra nel periodo autunnale, con oltre una trentina di eventi nei più prestigiosi teatri e club di Bologna, Ferrara, Modena e rispettive province.
Un mese ininterrotto di attività che, oltre ai concerti, comprendono masterclass, workshop, lezioni-concerto, conferenze, mostre e proiezioni sia all'aperto che in svariate location istituzionali e private. In ambito formativo, l’associazione Bologna in Musica organizza dal 2013 il “Progetto Didattico Massimo Mutti” in collaborazione con il Conservatorio “G. B. Martini” e il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. II progetto si sviluppa attraverso lezioni, conferenze e masterclass di stimati docenti internazionali che culminano nel saggio finale in forma di concerto. Contestualmente, ai migliori allievi vengono assegnate borse di studio (Premio Massimo Mutti) perché possano partecipare ai seminari estivi della Fondazione Siena Jazz. Il BJF lavora anche a produzioni originali. Una delle più riuscite ha preso il via dal Progetto Didattico per diventare, nel triennio 2017-2019, un contenitore creativo a sé stante. Si tratta di “Segnosonico”. Dall’unione di tre prestigiose realtà culturali, Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna e Jazz Club Ferrara, e grazie al main partner Gruppo Hera, prende vita Jazzer: la più ampia proposta musicale e concertistica della regione in campo jazzistico. Prende così forma una kermesse di inedita grandezza: nove mesi di programmazione musicale e un’estensione geografica che tocca sia le principali città che i più remoti angoli del territorio, con l’intento di coinvolgere buona parte delle altre strutture attive in quest’area. L’obiettivo di Jazzer è lavorare a un unico calendario co­mune, promosso in maniera organica e capillare su tutto il territorio regionale, con uno stretto coordinamento delle direzioni artistiche. Arte collettiva per antonomasia, il jazz è al tempo stesso la forma musicale che più ha posto enfasi sull’unicità di ogni singola voce, diversa da tutte le altre; la pluralità e la conciliazione fra diversi sono il suo credo. Da questo concetto si vuole partire per legare la nascente rete di festival a un territorio, quel­lo dell’Emilia-Romagna, che si distingue per la ricchezza e varietà dell’offerta artistica, musicale ed enogastronomica, oltre che per i tesori nascosti dei suoi borghi. Jazzer è promosso in collaborazione con il Comune di Bologna, sostenitore del Bologna Jazz Festival, con il contributo della multiutility Gruppo Hera, da sempre impegnata a favore delle tante esperienze artistiche e culturali promosse sui territori serviti. L’attività di Jazzer sarà immediatamente riconoscibile, individuabile ed esplorabile tramite il nuovo sito web www.jazzer.eu (co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna/E-R Music Commission nell’ambito della legge musica L.R. 2/2018). Vero e proprio collettore della principale produzione jazzistica regionale, il sito ospita già i programmi della primavera 2022: la notevole mole di concerti dei festival Crossroads e Ravenna Jazz, gli appuntamenti del Jazz Club Ferrara e i live organizzati da Bologna in Musica al di fuori del BJF, che si terrà in autunno.

Gli obiettivi di Jazzer: Jazz Valley

L’Emilia–Romagna è famosa per la sua Motor Valley. Ma altrettanto pertinente sarebbe parlare di una Jazz Valley emiliano-romagnola. L’Emilia-Romagna è stata la cul­la del jazz in Italia. Bologna, oggi riconosciuta come Città UNESCO della Musica, è stata una delle prime città ad avere una rassegna jazz di livello internazionale, una tradizione che dagli anni Cinquanta è arrivata ai giorni nostri. Con l’altro storico festival Ravenna Jazz, la programma­zione continuativa del Jazz Club Ferrara e l’estensione sul territorio che Crossroads ha raggiunto in oltre vent’anni di attivi­tà, si può affermare che l’Emilia-Romagna sia a pieno titolo la regione del jazz. Creare un brand legato alla cultura del jazz in regione ap­pare quindi come un’opportunità di crescita e promozione, tanto per le produzioni originali emiliano-romagnole quan­to per la valorizzazione della nostra storia.

Seguendo il principio “il tutto è più della som­ma delle singole parti”, Jazzer si propone, attraverso l’u­nione dei vari soggetti, di rafforzarli e di incrementare le loro molteplici attività.

Attraverso Jazzer i progetti originali che già sono prodotti dai singoli partner potranno ricevere una più estesa diffusione regionale e nazionale, anche attraverso il canale di JIP – Jazz Italian Platform, di cui BJF e Jazz Network sono co-fondatori (di JIP fanno parte, tra gli altri, Umbria Jazz, Veneto Jazz, Roma Jazz Fe­stival, Jazz Club Ferrara, Camera Jazz Club di Bologna...).

Jazzer, oltre a incrementare il pubblico regionale attraverso una maggiore promozione degli eventi, punta ad ampliare anche quello nazionale e internazionale. In qualsiasi momento dell’anno, gli appassionati di jazz che vorranno visitare l’Emilia-Romagna potranno trovare eventi più che meritevoli del chilometraggio fatto per assi­stervi. Un’ulteriore spinta verrà offerta dalla rete di Europe Jazz Network di cui Jazzer farà parte; rete che, è bene ricordarlo, è nata in Emilia-Romagna e raccoglie ben 175 associati di prestigio distribuiti in tutta Europa.

Il rapporto jazz-turismo non è certo una novità. Jazzer non punta a un richiamo di massa per un evento di pochi giorni, bensì a un flusso continuo e distribuito in ogni angolo della regione, che ne valorizzi anche i piccoli e magnifici borghi o le città altrimenti trascurate. Già il festival Crossroads, presente su tutto il terri­torio regionale, con i suoi oltre venti comuni grandi e picco­li coinvolti, costituisce una ricca mappa di partenza. Si punterà alla creazione di un’offerta che leghi turismo ed eventi musicali attraverso la collaborazione dei tour operator e la realizzazione di pacchetti turistici ‘su misura’. L’obiettivo è anche quello di ‘approfittare’ del turismo di massa generato dalle grandi città, portandolo a diffondersi lungo tutta la rete dei luoghi coinvolti.

Chi sono i fondatori di Jazze

Jazz Network

Fondata nel 1987, l’associazione Jazz Network è stata la prima rete telematica in ambito culturale al mondo. Il concetto di ‘rete’ è quindi nel DNA dell’associazione sin dalla nascita. Le sue finalità sono: promuovere, valorizzare, diffondere e fare apprezzare il jazz a fasce sempre più ampie e consapevoli di pubblico; dare opportunità creative ai suoi protagonisti; indagare quali relazioni culturali legano il jazz al complesso della musica e dell'arte contemporanee, quali relazioni sociali gli si muovono intorno, quali sono le sue dinamiche nel succedersi delle generazioni, quale influenza avrà sulle musiche del futuro. L’attività di Jazz Network si svolge per buona parte dell’anno. Crossroads - Jazz e altro in Emilia Romagna: festival regionale nato nel 2000, iniziativa unica in Italia per la vastità dell’estensione territoriale e temporale (coinvolge in oltre quattro mesi più di 20 comuni della regione per più di 60 concerti) e per l’ampiezza e la varietà delle proposte musicali, tutte di alto livello. Il festival si assume il rischio culturale di portare i propri eventi anche nelle periferie e nei centri minori solitamente ignorati dai circuiti istituzionali. Ravenna Jazz: festival fra i più antichi d’Italia (prima edizione nel 1974), 10 giorni densi di musica con concerti tra il Teatro Alighieri e vari club e locali cittadini. Pazzi di Jazz: iniziativa didattica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado di Ravenna e dintorni. Inaugurata nel 2014, più volte premiata con la medaglia del Presidente della Repubblica e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presenta vari incontri e laboratori a tema, tenuti da artisti di fama internazionale, con un evento finale che vede sul palco del Teatro Alighieri uno stuolo di giovanissimi esibirsi al fianco dei propri maestri. Jazz Network è socio fondatore dell’associazione nazionale JIP - Jazz Italian Platform, che annovera oggi 19 tra i più importanti promoter di jazz (tra cui Umbria Jazz) attivi da lungo tempo sul territorio italiano. Jazz Network è inoltre socio fondatore dell’associazione internazionale basata a Parigi Europe Jazz Network, che, in continua crescita, oggi conta 175 organizzazioni in 34 Paesi europei.

Bologna Jazz Festival

Fondato a Bologna nel 1958 da Alberto Alberti e Antonio ‘Cicci’ Foresti, il Festival Internazionale del Jazz fu una delle prime rassegne italiane di musica jazz nonché una tra le più importanti a livello europeo. Dal 1974 al 2005 proseguì a fasi alterne fino a quando, nel 2006, Massimo Mutti raccolse questa preziosa eredità rifondando il Bologna Jazz Festival. Dal 1958 a oggi non c’è stato artista di rango che non sia passato sotto alle due torri, e per questo Bologna è da sempre considerata l’epicentro italiano del jazz, una musica che si è radicata nella città e che, grazie alla stessa, ha influenzato gusti e indirizzi dell’intera scena nazionale. Il BJF è organizzato dall’Associazione Culturale Bologna in Musica e si concentra nel periodo autunnale, con oltre una trentina di eventi nei più prestigiosi teatri e club di Bologna, Ferrara, Modena e rispettive province. Un mese ininterrotto di attività che, oltre ai concerti, comprendono masterclass, workshop, lezioni-concerto, conferenze, mostre e proiezioni sia all'aperto che in svariate location istituzionali e private. In ambito formativo, l’associazione Bologna in Musica organizza dal 2013 il “Progetto Didattico Massimo Mutti” in collaborazione con il Conservatorio “G. B. Martini” e il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. II progetto si sviluppa attraverso lezioni, conferenze e masterclass di stimati docenti internazionali che culminano nel saggio finale in forma di concerto. Contestualmente, ai migliori allievi vengono assegnate borse di studio (Premio Massimo Mutti) perché possano partecipare ai seminari estivi della Fondazione Siena Jazz. Il BJF lavora anche a produzioni originali. Una delle più riuscite ha preso il via dal Progetto Didattico per diventare, nel triennio 2017-2019, un contenitore creativo a sé stante. Si tratta di “Segnosonico”.

Jazz Club Ferrara

L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara dà vita a prestigiose manifestazioni dal 1977. Nel corso di questa sua lunga storia, i più grandi interpreti del jazz internazionale si sono esibiti a Ferrara e provincia. Dopo vent’anni di produzioni il Jazz Club Ferrara ha messo radici nell’attuale sede, il Torrione San Giovanni, splendido bastione rinascimentale patrimonio UNESCO. ‘Ferrara In Jazz’, la rassegna che connota l’attività dell’Associazione da quando ha sede al Torrione, produce ogni anno 80 concerti, ospitando oltre 500 artisti e vantando 3.500 soci. Il Jazz Club non si limita ad offrire spettacoli che abbracciano le molteplici sfumature dell’attualità del linguaggio jazzistico, proponendo alcune delle più rilevanti formazioni d’oltreoceano, ma è anche e soprattutto un luogo di valorizzazione dei talenti della florida scena italiana ed europea. Nel corso degli anni il Torrione è divenuto la palestra privilegiata in Emilia-Romagna per i giovani jazzisti, consentendo loro di formarsi attraverso masterclass, workshop e jam sessions. Molti sono i musicisti che in ragione dell’esistenza del Torrione si sono trasferiti a Ferrara. In questo senso, di particolare rilevanza è la Tower Jazz Composers Orchestra. Fiore all’occhiello dell’Associazione, l’orchestra è un laboratorio di composizione e arrangiamento di musica originale co-diretto da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon. Negli oltre cinque anni di attività, la TJCO ha inciso l’omonimo disco e realizzato numerose esibizioni, anche al di fuori delle mura del Torrione, in prestigiosi festival nazionali ed europei. Plurivincitore del Jazzit Awards come “Miglior jazz club d’Italia” e dichiarato Great Jazz Venue dal magazine statunitense DownBeat, il Jazz Club Ferrara è altresì prestigiosa location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.
L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara dà vita a prestigiose manifestazioni dal 1977. Nel corso di questa sua lunga storia, i più grandi interpreti del jazz internazionale si sono esibiti a Ferrara e provincia. Dopo vent’anni di produzioni il Jazz Club Ferrara ha messo radici nell’attuale sede, il Torrione San Giovanni, splendido bastione rinascimentale patrimonio UNESCO. ‘Ferrara In Jazz’, la rassegna che connota l’attività dell’Associazione da quando ha sede al Torrione, produce ogni anno 80 concerti, ospitando oltre 500 artisti e vantando 3.500 soci. Il Jazz Club non si limita ad offrire spettacoli che abbracciano le molteplici sfumature dell’attualità del linguaggio jazzistico, proponendo alcune delle più rilevanti formazioni d’oltreoceano, ma è anche e soprattutto un luogo di valorizzazione dei talenti della florida scena italiana ed europea. Nel corso degli anni il Torrione è divenuto la palestra privilegiata in Emilia-Romagna per i giovani jazzisti, consentendo loro di formarsi attraverso masterclass, workshop e jam sessions. Molti sono i musicisti che in ragione dell’esistenza del Torrione si sono trasferiti a Ferrara. In questo senso, di particolare rilevanza è la Tower Jazz Composers Orchestra. Fiore all’occhiello dell’Associazione, l’orchestra è un laboratorio di composizione e arrangiamento di musica originale co-diretto da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon. Negli oltre cinque anni di attività, la TJCO ha inciso l’omonimo disco e realizzato numerose esibizioni, anche al di fuori delle mura del Torrione, in prestigiosi festival nazionali ed europei. Plurivincitore del Jazzit Awards come “Miglior jazz club d’Italia” e dichiarato Great Jazz Venue dal magazine statunitense DownBeat, il Jazz Club Ferrara è altresì prestigiosa location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.